Datti un obiettivo e 5 mesi per raggiungerlo. Un obiettivo, grande, complesso, inaspettato. Da solo non puoi raggiungerlo, per questo hai bisogno di un gruppo, forte delle sue capacità.

Cinque mesi, passati scrivendo, cancellando e riscrivendo, provando e provando ancora, organizzando, oppure in attesa del grande giorno – quando ormai tutto era a posto. Non era più l’obiettivo del singolo, ma il Nostro obiettivo, che per tutto il tempo è rimasto vivo nella mente e nei sogni, e una volta arrivato il giorno dello spettacolo, tutto è stato come doveva essere.

Gli autori – coraggiosi – che si sono sfidati, vincendo; gli attori – eccellenti – che hanno trasmesso alla perfezione il pensiero degli autori; gli artisti marziali – impeccabili -, che hanno realizzato qualcosa di veramente molto emozionante; i musicisti – straordinari. Non poteva andare altrimenti, davvero.

Ci abbiamo messo un po’ prima di scrivere un commento sulla serata, in effetti c’è stato da pensarci su. Una volta usciti dal teatro, c’era chi festeggiava e c’è chi invece si è sentito svuotato: 5 mesi di lavoro che si concludono in una serata.

Un po’ come succede agli scalatori, una volta arrivati con fatica in cima a una montagna… Beh, bel panorama, bella soddisfazione; sì però ora si mangia un panino e si scende. I brividi, l’emozione, tutto il bello è stato nella salita.

Poi però dormendoci sopra per diversi giorni e riparlandone, ci è sembrato tutto più normale: dopo che hai fatto qualcosa di bello puoi permetterti di dire “già finito? Tutto qui?”, in quanto il tempo impiegato per realizzarlo è niente in confronto a quanto è durato lo spettacolo. Ma va bene così.

Vedere da sopra un palco un mezzo migliaio di persone che ti applaude per qualcosa che hai fatto e che hai loro offerto, è un qualcosa di impagabile, un attimo fugace, da godersi giusto prima che si chiuda il sipario.

Un grazie sentito a coloro che sono venuti allo spettacolo, con la speranza di avere trasformato quella che doveva essere una serataccia come le altre, in qualcosa di più.

Gli Artisti e non solo

Il contest “T-Rumors” è un concorso per musicisti, band e compositori toscani che si esibiscono con una cover, promosso dalla Regione e organizzato da Toscana Muische.
Il gruppo del nostro circolo, i Sunday Walk, partecipa con la cover della splendida “Abbiamo tutti un blues da piangere“, del gruppo Perigeo.
Il voto è telematico, e potete esprimere il vostro seguendo questo link.

Ricordiamo che i Sunday Walk suoneranno anche allo spettacolo del 1 giugno al Saschall.

sunday-walk

“To”

5 mag 2009 In: Recensioni

Recensione di Anna Sisi sul testo teatrale “To”, scritto da Giorgio Moretti, in scena il 1° giugno durante lo spettacolo “Fuori dal Nulla”.

“O se io fossi… inutile. Come i sogni, e la felicità.”

Gli ingredienti ci sono tutti. L’interrogativo esistenziale che prima o poi ognuno si pone, un viaggio in treno al di là del tempo e dello spazio per rispondere, un campionario di improbabili e ingestibili soggetti per sondare le reazioni e le variegate possibilità della psiche umana. E infine il protagonista: un viaggiatore, uno come tanti, uno come noi, o forse IL viaggiatore, esemplificativo di come la fuga da se stessi per ritrovare se stessi sia solo un’evanescente utopia, il sogno paradossale e visionario di un folle invasato di falsa verità.
O forse no.
Per scoprirlo non vi resta che riporre in valigia la vostra coscienza e partire insieme a noi.
In fondo, la verità è solo un soffio effimero e leggero che ci sfiora e noi neppure lo sentiamo perché così… inutile. Come i sogni e la felicità.

Ho fatto un sogno.
Forse non sono la persona più adatta per raccontarlo; forse a farlo dovrebbero essere tutti quelli che lo hanno portato alla luce insieme a me – o più probabilmente, dovreste raccontarlo proprio voi.
“Ma se non sappiamo nemmeno di che cosa stai parlando?” direte. Be’, non è esattamente così. In realtà voi sapete benissimo di che cosa sto parlando.
Fuori dal Nulla non è lo spettacolo che si va a vedere per mostrarsi culturalmente interessati. E’ già più probabile sia esattamente lo spettacolo che si cerca quando non si sa che fare, quella sera. Uno di quelli che non finiscono quando si esce dal teatro spintonando in mezzo alla calca per tornare alla macchina, intendete? Ma c’è dell’altro.
Comporre armonie è musica, scrivere un copione è letteratura, metterlo in scena, teatro, creare un kata, arte marziale.
Raccontare tutto questo, invece, è vita.
Fuori dal Nulla non è il nostro spettacolo che voi venite a vedere. E’ il vostro spettacolo che noi proveremo a percorrere su un palco. E’ una serata che una volta tanto ognuno potrà dedicare a se stesso, finalmente, fuori dal Nulla.

fuori_dal_nulla
Questo spettacolo, organizzato dal circolo, è promosso dalla Fondazione “Francesco Caffè” ONLUS – impegnata nel campo della sicurezza stradale. Essendo una serata di beneficenza, non sono previsti biglietti d’ingresso ma soltanto inviti personali. Questi inviti si possono ottenere donando alla Fondazione un contributo minimo di  € 10, necessari per gli scopi di solidarietà della Fondazione stessa.

Come procurarsi gli inviti

Le serate di beneficenza non prevedono la vendita di biglietti ai Box Office né online, quindi la distribuzione degli inviti viene fatta di persona. Dato che sei interessato, puoi contattare uno di noi a seconda della zona che ti torna più comoda.

Massimo:  329 98 26 765  (Novoli e Centro)
Giorgio:  340 59 24 897  (Rifredi, Polo universitario di Novoli, Centro)
Ludovico: 340 34 27 444 (Fiesole)

Nel caso in cui tu abitassi lontano da Firenze, contattaci ugualmente che ci organizziamo, non abbiamo potuto/voluto scrivere i numeri di tutti, ma sicuramente qualcuno di noi sta dalle tue parti.

Programma dell’evento

Lo spettacolo si svolgerà al Saschall di Firenze in via De André (come arrivare) lunedì 1 Giugno. Il giorno dopo è festa, quindi non avete scuse.

21:00 – Inizio dello spettacolo

Aprono i Max Wait, gruppo pop rock fiorentino, formato da Federico Anesi (chitarra), Paolo Corona (chitarra), Lorenzo Forte (basso), Flavio Fontani (voce) e Lorenzo Orsi (batteria).

21:30 – Sunday Walk

Un gruppo musicale che propone una nuova visione delle musica fusion. La sua filosofia di fondo è quella di accostare pop rock, melodia etnica e jazz tradizionale. Come in una passaggiata domenicale, dove tutto sembra fermo e la prospettiva cambia dopo ogni passo; a questi ragazzi piace l’idea di poter passare da un genere all’altro, dissacrando la rigidità delle categorie e dando spazio ad una forma di musica con più sfaccettature.

Duccio Bonciani – batteria e chitarra
Jacopo Caffè – pianoforte
Michael Campeggi – pianoforte e chitarra
Andrea Guidotti – sax alto e clarinetto
Benjamin Sidney – basso e voce

22:05 – “To”

Dall’inglese, “Verso”. E questo non è solo il titolo, è anche il riassunto e il senso dell’intera pièce, ambientata su un treno. Un’opera breve, dal ritmo rapido e profondo, divertente ma impegnata, con personaggi assolutamente reali che però galleggiano nell’assurdo – in quell’assurdo in cui tutti siamo immersi.
Testo di Giorgio Moretti, regia di Daniele Torrini.
Link alla recensione di Anna Sisi.

Personaggi ed interpreti:
Suicida – Ludovico Fededegni
Pensiero del Suicida – Marco Bartolini
Gentleman – Daniele Torrini
Ragazza – Luisa Di Valvasone
Poetessa – Chiara Valleri
Professoressa – Joela Laghi
Vampiro – Ettore Postàl
Capostazione – Claudio Facchini

23:10 – “Finale”

I canali artistici di musica, arti marziali e teatro confluiscono in un’unica opera attraverso la quale lo spettatore potrà entrare in contatto in prima persona col senso della serata.
Testo di Nicole Zacco, Massimo Frascati, Giorgio Moretti. Musiche di Duccio Bonciani e Benjamin Sidney, eseguite dai Sunday Walk. Regia di Daniele Torrini.

Attori:
Ludovico Fededegni
Daniele Torrini
Luisa Di Valvasone

Artisti Marziali:
Eleonora Bressi
Valentina Raddi
Alessia Scala
Duccio Bonciani
Francesco Mirandoli
Michele Tomai
Dario Turchi

« La vita dell'uomo è il suo cammino verso una destinazione che non esiste.»

Dario T.


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